STUDIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

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LA COMUNICAZIONE NELLA COPPIA

 

“Calma non può esserci nell’amore perché quel che si è ottenuto è sempre e solo un nuovo punto di partenza per desiderare di più.” (M. Proust)

 

In quest’articolo parleremo di come sia possibile generare una comunicazione di coppia soddisfacente e costruttiva che permetta di arginare le incomprensioni ed evitare i conflitti. Queste semplici indicazioni possono essere messe in atto prima di una terapia di coppia.

 

Dopo aver analizzato, le modalità comunicative che possono generare incomprensioni, insoddisfazione e conflitto in un rapporto di coppia negli articoli Come far fallire la comunicazione nella coppia Parte I e Parte II, vediamo ora come possiamo generare un dialogo efficace tra partner.

 

1. Domandare invece di affermare

 

Evitare domande provocatorie e perentorie che chiudono la comunicazione (di solito sono quelle che prevedono una risposta “si” o “no”). Fare domande capaci di creare un clima collaborativo tra gli interlocutori. Sono tutte quelle domande che aggiungono conoscenza del punto di vista dell’altro. Ci fanno sapere come l’altro la pensa. Comunicano all’interlocutore il sincero interesse nei confronti del suo pensiero e delle sue opinioni.

 

2. Mettersi nella prospettiva dell’altro

 

Conoscere il punto di vista dell’altro serve a mettersi nella prospettiva dell’altro sino a ritenerla ragionevole. È solo guardando ciò che vede il nostro interlocutore che avremo qualche chance di capire di cosa parla.

 

Inoltre, possiamo far cambiare idea al nostro interlocutore solo a partire dal suo punto di vista, come ci ricorda a tal proposito, Alessandro Magno che affermava: “se vuoi persuadere qualcuno devi farlo attraverso le sue stesse argomentazioni”.

 

3. Chiedere conferma e feedback

 

Chiedere conferma delle risposte ricevute, parafrasando, cioè provando a ripetere quello che si è compreso, finché non si costruisce una versione condivisa.

 

Ciò vuol dire evitare di interpretare ciò che l’altro sta dicendo, ma cercare di rimanere aderenti a quello che dice e provare a comprenderlo come se fosse il proprio punto di vista. Cioè partire da ciò che il partner dice per trovare un terreno comune. Questo terreno comune genererà la sensazione di costruire qualcosa insieme.

 

4. Rendere esplicito l’implicito

 

Questo processo di continua condivisione di significati dati alle situazioni, renderà sempre più esplicito l’implicito, cioè vi farà uscire dall’opacità dell’informazione, dal non detto, che comunque lavora tra di voi. E’ un grande atto di svelamento e fiducia reciproca.

 

5. Chiedersi “Come funziona?”

 

Focalizzarsi sulla comprensione di ciò che permette ad un problema di esistere piuttosto che sulle cause che l’ha prodotto. Chiedersi “come funziona questo problema?” “come lo stiamo alimentando e mantenendo mediante le nostre azioni e convinzioni?”. Infatti, la ricerca delle cause, delle colpe e dei colpevoli, è inutile e fuorviante. Nei rapporti di coppia entrambi i partner sono attivamente implicati nel mantenimento delle situazioni critiche.

 

6. Concentrarsi sul presente

 

Porre l’attenzione sul presente e sul futuro della relazione, svincolandola dai fatti passati che, per definizione, essendo passati, non possono essere risolti, ma se rivangati, possono influenzare negativamente il presente.

 

7. Agire!

 

Una volta che un terreno comune è stato trovato, bisogna agire: quando si è trovato un accordo, una versione comune, trasformarlo in piano di azione, cioè cose da fare. Infatti per ottenere un cambiamento, non basta solo capire, ma bisogna anche essere in grado di agire diversamente. Questo già da sé genererà cambiamento.

 

Chiedersi: “come facciamo per realizzare il terreno comune che abbiamo trovato?”

 

Cioè focalizzarsi sul cambiamento desiderato dopo aver fatto emergere come funzionava e cosa lo manteneva.

 

Queste indicazioni possono radicalmente mutare la comunicazione nella coppia, ma a patto che si provi a cambiare i ruoli e ad uscire dalle interazioni quotidiane che solo apparentemente sembrano immutabili e incancrenite da tempo.

 

Pubblicato il 14 novembre 2021

 

Dott. Carlo Grolli
Dott.ssa Marta Erba

 

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