STUDIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

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IL TEMPO DEDICATO ALLO STRESS È STRESSANTE

 

Più tempo dedichiamo alle preoccupazioni, più ci sentiamo stressati

 

Tempo fa girava in internet una storia che ben esemplifica cosa vuol dire la parola “stress”.

 

Parlava di come il tempo dedicato ai pensieri “stressanti” e alle preoccupazioni abbiano un effetto rinforzante nei confronti delle preoccupazioni stesse. Cioè più tempo si concede loro, maggiore sarà il loro peso.

 

La storia che riportiamo in quest’articolo e il suo metaforico messaggio finale, ben chiariscono quale sia il ruolo dei pensieri nel generare e mantenere alta la preoccupazione e lo stress che ne consegue.

 

Maggiore sarà il tempo dedicato ai pensieri che ci fanno preoccupare o dedicato alla ricerca delle soluzioni, maggiore sarà il peso dello “stress” percepito.

 

Più tempo dedichiamo alle preoccupazioni, più ci sentiamo stressati.

 

Spostare l’attenzione verso nuove attività è una delle tecniche più efficaci di gestione dello stress.

 

Non siamo riusciti a risalire alla fonte nè tantomeno al nome dello psicologo alla quale viene attribuita la storia che pressappoco recita così.

 

Un docente (psicologo?) vuole insegnare ai suoi studenti come gestire lo stress.

 

Prende un bicchiere d’acqua e alzandolo chiede ai suoi studenti: “quanto è pesante questo bicchiere d’acqua?”

 

Gli studenti provano a stimare il peso dando svariate risposte.

 

Alla fine dei tentativi di stima degli studenti il docente commenta le loro risposte dicendo che il peso assoluto non importa, perché è più rilevante per quanto tempo si tiene il bicchiere alzato.

 

“Un minuto, nessun problema… un’ora, un braccio dolorante… un giorno, paralizza il braccio…”

 

Dunque il peso assoluto del bicchiere nei tre casi è il medesimo, cambia solo il tempo.

 

“Più il tempo passa, più diventa pesante” dice il docente.

 

Lo stress e le preoccupazioni della vita sono come il bicchiere d’acqua.

 

Se si pensa di meno a loro, non succede quasi nulla.

 

Se si pensa di più, il cuore inizia a far male.

 

Se stai pensando a loro per tutto il tempo, paralizzano la tua mente.”

 

E conclude suggerendo di lasciare le preoccupazioni fuori dalla porta di casa a fine giornata, di non portarle a letto.

 

Metaforicamente dice di mettere giù il bicchiere.

 

Lo stress è dato dal peso che diamo alle cose.

 

Questa storia e il suo metaforico messaggio finale, ben chiariscono quale sia il ruolo del pensiero nel generare e mantenere alta la preoccupazione.

 

Nell’articolo Cosa è lo stress e come gestirlo avevamo scritto del ruolo svolto dai significati che attribuiamo agli eventi della nostra quotidianità quando diciamo che “siamo stressati” e di come reagiamo di fronte alle preoccupazioni.

 

La storia riportata ci offre la possibilità di riprendere il discorso sulle tecniche di gestione dello stress, cioè cosa ci può aiutare a mettere giù il bicchiere.

 

Il tempo dedicato ai pensieri “stressanti” e alle preoccupazioni hanno un effetto rinforzante nei confronti delle preoccupazioni stesse. Più tempo si concede loro, maggiore sarà il loro peso.

 

Dunque sembrerebbe che ridurre il tempo passato a pensare alle nostre preoccupazioni sia la soluzione.

 

Teoricamente sì, ma non c’è solo l’aspetto quantitativo relativo alla quantità di tempo, ma anche l’aspetto qualitativo, ovvero il come pensiamo ai nostri problemi e preoccupazioni.

 

Anche perché non basta dire “non ci voglio più pensare” per non pensarci. Il “non pensiero” è già un pensarci. Dunque bisogna attivamente impegnarsi in altre attività, qualitativamente interessanti per noi stessi.

 

Nel nostro articolo precedente citato, abbiamo scritto di alcuni errori del pensiero che qualitativamente abbassano la possibilità di trovare soluzioni ai nostri problemi.

 

In questa sede sottolineiamo l’importanza di dedicare meno tempo e di qualità migliore, ai nostri pensieri e preoccupazioni, attraverso una serie di azioni da compiere che possono spostare la nostra attenzione altrove.

 

Questo spostamento può favorire un cambiamento del punto di vista, la ricerca di nuovi spunti e addirittura soluzioni impensate, nuove energie o incontri illuminanti.

 

Distrarsi, rimandare e spostare l’attenzione verso altre questioni.

 

Fare attività sportiva/motoria, dedicarsi agli interessi personali, ritrovare tempo per gli affetti e le persone care, dedicarsi ad altre attività, fare esercizi di rilassamento o usare tecniche di rilassamento, sono tutte modalità valide ed efficaci per sospendere e spostare l’attenzione dalle nostre preoccupazioni.

 

Servono a mettere giù il bicchiere.

 

Questi sono alcuni esempi di attività che funzionano nel togliere tempo e il suo effetto rinforzante ai pensieri “stressanti”. 

 

Pubblicato il 06 maggio 2021

 

Dott. Carlo Grolli
Dott.ssa Marta Erba

 

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Pertanto mi auguro che questo sito possa diventare un luogo virtuale nel quale trovare informazioni, domande nuove, risposte inaspettate su argomenti e temi ai quali tento di rispondere attraverso la psicologia.

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